Materassi in lattice
Tutto quello che devi sapere
La ricerca del benessere del sonno ha portato a sviluppare sempre di più la tecnologia dei materiali che costituiscono un materasso. Le nostre stesse aspettative sono variate da quando chiedevamo al riposo solo un giaciglio caldo e confortevole. Dai sistemi ergonomici dei materassi a molle si è passati a quelli in lattice.
Comunemente questi supporti vengono citati secondo diverse terminologie: materassi in schiuma di lattice, 100% lattice, oppure in lattice naturale.
Non è facile orientarsi tra i diversi tipi di materiali, ancor di più se all’interno di una stessa categoria vengono fatte ulteriori distinzioni, che come vedremo, non sono proprio di poco conto.
La scelta del lattice è abbastanza precisa quando si parla di comfort del sonno. Solitamente si giunge a prendere in considerazione questo genere di materiale quando il precedente materasso non offre più garanzie di buone prestazioni, o semplicemente a causa di caratteristiche che può avere solo un materiale di origine naturale.
In questo articolo affronteremo il tema dei materassi in lattice, cercando di fare chiarezza tra le diverse metodologie di produzione, e per far ciò occorre partire dalla sostanza di cui sono fatti, il lattice.
Tavola dei contenuti
Cos’è il lattice – proprietà e lavorazioni?
I materassi in lattice prendono il proprio nome dal materiale di cui sono fatti. Spesso la loro denominazione cambia e, come detto, confonde. Quando si parla di schiuma di lattice ci si riferisce ad una miscela tra lattice, aria e altri elementi che hanno la funzione di stabilizzare il composto. Il processo a cui si fa riferimento per realizzare la schiuma di lattice, è la vulcanizzazione.
La difficoltà di comprensione tra i tanti termini utilizzati ha portato ad intervenire attraverso una normativa nazionale del 2001 in cui si fa chiarezza su cosa sia lecito indicare a beneficio del consumatore.
In sintesi si può dire che quando viene indicata la dicitura “Materasso in lattice” oppure “Materasso 100% lattice “, ci si riferisce all’anima del materasso che può essere in lattice naturale o di sintesi, con uno spessore di almeno 10 cm.
Quando l’anima del materasso è alta almeno 10 cm ed è composta dall’85% di lattice di origine naturale si può inserire nella comunicazione la dicitura “origine naturale”.
Quest’ultima dizione è molto importante e rappresenta un’indicazione di valore per il consumatore.
Il lattice è una sostanza naturale che viene ricavata dall’albero della gomma (Hevea Brasiliens). Assomiglia al latte ma con una consistenza vischiosa, più vicina alla gomma. Le lavorazioni a cui viene sottoposta la rendono igienica e consistente. Con il trattamento mediante aria compressa diviene schiuma di lattice, in cui assume la necessaria aerazione. La lastra di lattice risulta alla fine del trattamento molto leggera ed elastica.
Il tipo di lavorazione può essere il Dunlop oppure Talalay. I materassi in lattice più diffusi ed economici sono realizzati mediante il metodo Dunlop. Nel prossimo paragrafo verranno analizzate le diverse fasi dei due processi, poiché determinano due prodotti diversi.
Ciò che ha portato alla ribalta questo materiale rispetto ad altri, per assicurare una fase di relax di qualità, sono le sue proprietà. Un materasso in lattice al suo interno appare come un alveare. Questa forma attribuisce una notevole circolazione dell’aria. Il sudore ed in generale l’umidità non ristagna e per questo motivo non favorisce la proliferazione di germi e batteri. Il materasso in lattice è anallergico e quindi adatto alle persone che soffrono di asma o di allergie soprattutto agli acari.
La stagionalità di questo genere di materasso è assicurata dalla capacità di far fluire l’aria nei piccoli condotti, in estate risulta quindi fresco.
L’elasticità è una sua importante caratteristica. Il materiale accompagna le linee del corpo nei punti di pressione, senza deformarsi anche in altre zone.
I benefici derivanti dal materasso in lattice
La diffusione dei materassi in lattice è dovuta essenzialmente a varie caratteristiche che portano molte persone a preferire un materiale che sembra più adatto a sorreggere il corpo nella fase di rilassamento, la sensazione che si prova è quella dell’accoglienza del proprio corpo che sembra depositarsi in uno spazio perfettamente ritagliato e per questo motivo avvolgente.
Il primo beneficio deriva dal livello di elasticità che assicura morbidezza nei punti di contatto, ma allo stesso tempo, supporto per le altre zone del corpo. La colonna vertebrale si trova a non essere forzata, e con essa la muscolatura che la sorregge.
Il sollievo dal mal di schiena viene spesso citato dagli utilizzatori del materasso in lattice proprio per la sua capacità di aderire alle linee del corpo.
Il lattice è anche una sostanza naturalmente resistente agli acari della polvere e privo di molte sostanze chimiche allergizzanti, inoltre il suo disegno ad alveare permette una facile circolazione dell’aria.
La giusta temperatura è una buona caratteristica che rende il materasso in lattice adatto al variare delle condizioni atmosferiche, assicurando un buon confort durante tutto l’anno.
In generale chi soffre di dolori muscolari ricorre al materasso in lattice sia per l’elasticità che si realizza esclusivamente nel punto di pressione, che per la sua invariabilità rispetto al movimento che viene generato dallo spostamento del corpo del compagno, nel caso dei materassi matrimoniali.
Come si è detto, i due metodi di produzione del lattice comportano una leggera differenza. I materassi in lattice generato con il processo Talalay sono più morbidi nella parte superficiale, il Dunlop invece fornisce un tipo di sostanza più compatta, per questo motivo esistono materassi in lattice misti con zone diversificate. I materassi Talalay, a causa del processo di produzione, hanno un costo maggiore rispetto ai Dunlop, oltre alla particolarità del processo c’è anche la durata e la minore industrializzazione dell’intero percorso che va dalla estrazione della materia prima alla forma finale.
La preferenza di un materasso in lattice può riguardare aspetti oggettivi come l’elasticità puntuale, la presenza di sostanze chimiche, il prezzo ecc.. Ci sono però delle circostanze del tutto soggettive che fanno preferire sia un certo tipo di materiale che la loro lavorazione.
Un’altra caratteristica positiva che viene poco spesso citata, è la silenziosità. Questo fattore lo si nota soprattutto rispetto ai materassi a molle che col tempo possono deteriorarsi e provocare rumori fastidiosi durante i movimenti del corpo.
Per finire questa sezione dedicata alle caratteristiche dei materassi in lattice, è giusto citare una constatazione che non si può non notare quando lo si vuole spostare. Il peso di questo genere di materasso è abbastanza sostenuto rispetto ad altri, è pur vero che saranno rare le occasioni di spostarlo una volta posizionato, nel qual caso saranno necessarie due persone.
Materassi in lattice anallergici
E’ un dato di fatto che il 25% della popolazione mondiale soffre di allergie da acaro della polvere. Spesso si sottovaluta il fatto che gran parte del problema risiede proprio nel luogo in cui dormiamo, è altresì vero che la motivazione per cui si cambia il vecchio materasso è proprio dovuta alla necessità di liberarsi dal fastidio derivante da materassi non in grado di assicurarci contro le allergie.
Durante la notte il corpo umano fisiologicamente perde scaglie di pelle, queste si depositano sulle lenzuola e presto raggiungono gli strati del materassi. La polvere e la mancanza di aerazione costituiscono l’habitat naturale per gli acari che in tali condizioni sono liberi di proliferare.
Attraverso la respirazione ed il contatto alcuni soggetti affetti da allergie possono incorrere in problemi respiratori o dermatiti da contatto, tutti i prodotti anallergici subiscono un trattamento particolare che li rendono idonei all’uso.
Gran parte dei materassi antiacaro e anallergici sono realizzati proprio in lattice. Molto spesso la componente naturale arriva al 25% poiché batteri e insetti trovano maggiore sviluppo nelle sostanze di origine naturale.
Va detto che un materasso antiacaro e anallergico deve essere dotato di federe che presentino la medesima caratteristica nella composizione delle loro fibre. In ogni caso la fodera dovrà essere sfoderabile e lavabile al fine di limitare la proliferazione attraverso l’azione antibatterica del detersivo.
L’aerazione è un fattore concomitante per impedire lo sviluppo di muffe. Il lattice con alveolazione è eccellente in questo senso. In ogni caso non si può affermare che gli acari possono essere al 100% debellati, il massimo risultato lo si raggiunge da una attenta valutazione di tutti i materiali che compongono il letto, comprese le coperte, lenzuola e cuscini.
Conclusioni finali
La fase del sonno è essenziale per assicurare la salute della mente ma anche del corpo. I materiali che compongono i materassi sono diversi e cercano di intercettare le esigenze degli utilizzatori finali.
Ciascuno di noi sviluppa determinate abitudini e si trova meglio in condizioni particolari, le proprietà dei materiali sono differenti e rispondono più o meno alle nostre esigenze.
I materassi in lattice si sono segnalati per la particolare capacità di accogliere il corpo in modo che i pesi vengano distribuiti meglio di altri materiali.
L’adattamento alle forme del corpo offre un vantaggio in termini di confort ma anche di circolazione sanguigna non sottoposta a pressione proveniente dalla contrazione in risposta al peso corporeo.
La ricerca del benessere generato dai materiali, ha portato a suddividere sempre di più le varie aree del materasso in corrispondenza delle protuberanze del corpo e ciò ha richiesto la costruzione di diversi strati a morbidezza variabile, a tutto vantaggio della distribuzione omogenea del peso.
Il lattice inoltre presenta altri vantaggi dovuti ad un confort meno immediato ma altrettanto importante. La temperatura incide soprattutto in estate sul benessere, alcuni materiali sono meno adatti del lattice poiché non permettono l’aerazione.
L’altezza della lastra di lattice del materasso è abbastanza indicativa della capacità di distribuzione dei pesi. A parità di densità una lastra con maggiore spessore sarà più in grado si sorreggere il peso nei punti di pressione, a beneficio soprattutto della circolazione sanguigna.
Infine bisogna prestare attenzione alla cura del proprio materasso a prescindere dal materiale di cui è fatto. Il lattice in particolare ha bisogno di essere utilizzato in ambienti non umidi, è buona norma