Materassi a Molle
Tutto quello che devi sapere
A molti capita di avvertire al risveglio, magari dopo una notte passata a girarsi nel letto, stanchezza, dolori alla schiena, oppure il torcicollo, che ricorre frequente. Per alleviare i dolori si pensa a fare un po’ di ginnastica mattutina prima di mettersi in macchina per andare in ufficio. A volte capita di avere anche la tentazione di chiamare a lavoro per prendersi un po’ di riposo in più, quello che non abbiamo potuto goderci durante la notte.
Quando la giornata inizia sotto questo auspicio i nervi sono già tesi e si creano tensioni anche nella vita lavorativa e personale. Tutto può essere dipeso da una notte passata su un materasso che è da cambiare. Il buon ed il cattivo umore, non c’è dubbio hanno una sola causa appena ti sollevi dal letto.
Passare un terzo della propria vita in posizione orizzontale in una postura sbagliata può comportare una serie di conseguenze invalidanti per il fisico, non solo i mal di schiena ma tutto ciò che ne consegue dal non aver potuto ristorare a dovere mente e corpo. Il sorriso svanisce presto, anche nelle persone più espansive ed allegre. Uno stato di spossatezza che impedisce di godere delle ore di veglia.
Si finisce per deteriorare le intere 24 ore della giornata. Il nemico in molti casi è colui che dovrebbe accogliere in maniera naturale il corpo, ma per un motivo o per l’altro, non è più in grado di farlo adeguatamente.
Un quadretto che si presenta a piccole porzioni per poi diventare una costante a cui occorre porre rimedio.
Tavola dei contenuti
Quando nasce il materasso a molle?
Si deve al tedesco Heinrich Westphal l’invenzione del primo materasso a molle della storia, mise a punto le sue competenze nel campo della siderurgia per immaginare una struttura di materasso rivoluzionaria per quel periodo. Non fu abbastanza fortunato per trarne profitto e morì in povertà. La sua idea nel 1871 è stata resa un vero e proprio prodotto quando Zalmon G. Simmons ne fanno una’azienda vera e propria. Negli anni a venire l’intuizione che ebbe Simmons fu quella di insistere sul concetto di salute che deriva dal dormir bene, tanto bastò per spalancargli le porte delle camere da letto del ceto di elite, le uniche che si potevano permettere un costo allora importante.
E’ il materasso così come lo intendiamo ai nostri giorni e da li ha trovato la sua strada affinando sempre di più la tecnica di costruzione.
Nel tempo le molle d’acciaio sono state insacchettate singolarmente, per assumere una diversa elasticità in varie zone, infine immergendole in una miscela ricca di carbonio sono diventate flessibili e durature. Ad oggi, nonostante l’evoluzione del lattice abbia apportato notevoli innovazioni, è ancora il materasso più diffuso di tutti.
Come è fatto un materasso a molle?
Un materasso a molle è composto da più strati. L’elemento fondamentale sono le bobine, un sottile filo metallico a forma di spirale ripetuto molte volte. Le bobine, o molle sono tutte collegate tra di loro con un altro filo metallico. Ci sono più strati di rivestimento che variano a seconda del modello.
L’isolatore è montato sopra le molle ed armonizza la superficie, è solitamente una componente standard.
Lo strato successivo è l’imbottitura, ci sono diversi strati che variano da 2 a 8. Ogni strato può avere uno spessore che arriva fino a 5 cm. Dopo l’imbottitura ci sono le flange consistenti in pannelli che collegano l’imbottitura alla trapunta esterna. Ogni faccia del materasso è cucita all’altra con un nastro per bordi di materasso apposito..
I vari tipi di molleggio
Nel tempo l’esigenza di rendere la superficie di appoggio elastica ma allo stesso tempo adattabile alle varie forme del corpo, ha reso il cuore del materasso a molle sempre più evoluto. I tipi di molleggio sono differenti e sono studiati per offrire un determinato tipo di confort.
Molleggio Bonnel
Il nome deriva dal suo inventore, si tratta di molle biconiche collegate tra loro da spirali in filo di acciaio. L’intero sistema lavora congiuntamente con il risultato di offrire la sensazione di avere una struttura compatta solida e con un notevole grado di resistenza.
Questo genere di prodotto è il più classico. Il costo è contenuto a fronte di una buona durata nel tempo.
Molleggio LFK
LFK, sta per Leich – Feder – Kern, i nomi degli inventori. Si tratta di una serie di molle a cilindro collegate tra di loro sempre da spirali di filo di acciaio.
Le dimensioni delle molle LFK sono più piccole e ovviamente più numerose. Il risultato che si produce è ottenere maggiore elasticità e reattività rispetto al movimento del corpo. Come nel caso della tecnologia Bonnet anche il sistema LFK offre solidità e durabilità.
Molleggio a molle indipendenti e insacchettate
Questo genere di materasso sta avendo notevole successo nel mercato. Le molle sono racchiuse in piccoli sacchetti che le rendono totalmente indipendenti le une dalle altre. L’estensione e la compressione della singola molla non influenza le altre, ciò determina una precisione maggiore nella risposta per punto di contatto.
Questa tecnologia permette anche di variare l’altezza della singola molla in modo da catturare le diverse necessità del corpo adeguandosi maggiormente.
Vantaggi di dormire su un materasso a molle
I materassi a molle sono ancora i più diffusi, nonostante sia passato quasi un secolo e mezzo dalla sua invenzione. Quali sono i vantaggi nel dormire con un materasso a molle? Di seguito si prenderanno in considerazione le principali caratteristiche e innovazioni che permettono a questo modello specifico ancora di pimeggiare fra i materassi top di gamma online.
Migliore distribuzione dei pesi
Sin dalla loro nascita i materassi a molle hanno subito evidenziato che il corpo viene sorrette in maniera localizzata ma con una rigidità che si ripercuote su tutto il corpo. Questo punto di forza ha permesso un salto rispetto ai materassi imbottiti dell’epoca e ha permesso anche di tracciare una strada che perdura ancora oggi. Il peso viene assistito da molle che possono essere collegate oppure separate. L’attuale evoluzione ha portato a ideare una risposta al peso in un solo punto per volta.
Il corpo si adagia ed incontra un respingente singolo che esercita un sostegno nel punto maggiormente interessato. Da ciò deriva che le altre zone del corpo non subiscono un ritorno di forza causato dalle molle congiunte.
Il peso del corpo è distribuito su ogni molla, il movimento non influenza le altre molle se non quando sono sottoposte a pressione singola. Questa evoluzione avvicina il materasso a molle a quello Memory foam in cui la deformazione del supporto avviene solo nei punti di contatto.
Il materasso a molle insacchettate è una soluzione per la coppia
Il materasso a molle tradizionali ha un livello di rigidità dovuto al collegamento delle molle le une con le altre. Nella versione matrimoniale può risultare sconveniente se la coppia va a dormire in orari diversi. Per ogni movimento si crea un altro movimento ondulatorio che è più o meno percepibile. Gli stessi movimenti notturni incidono sulla stabilità complessiva.
Le molle insacchettate singolarmente annullano questo fastidio che si genera con il movimento. Il partner non viene interessato dai movimenti poiché le compressioni e decompressioni delle molle sono puntuali. In ciò c’è un certo grado di somiglianza con il comportamento che hanno i materassi Memory foam.
Varie rigidità e soluzioni possibili nei moderni materassi a molle
Il numero delle molle rende la struttura più o meno capace di rispondere alle sollecitazioni del peso. Nei moderni materassi le molle insacchettate possono essere in numero notevole che va dalle 700 alle 3000. Va da se che un minore numero di molle rende il materasso più molle rispetto ad un aumento del loro numero.
Il vantaggio quindi consiste nello scegliere il grado di rigidità preferito in funzione delle proprie esigenze ed abitudini. Nei materassi a molle insacchettate di ultima generazione, la differente lunghezza delle molle permette di andare a cesellare con cura le diverse zone del materasso a contatto con differenti parti del nostro corpo.
La sua struttura rende il materasso traspirante
Un merito che hanno i materassi a molle lo si avverte di estate soprattutto. La loro struttura aperta nella sezione interna, dove sono alloggiate le molle permette la traspirazione. Il vantaggio lo si avverte per la sensazione di freschezza. Quelli a molle insacchettate utilizzano dei sacchetti traspiranti in modo da ottenere la stessa circolazione dell’aria.
L’accoppiamento Memory foam con la tecnologia a molle insacchettate porta il confort a livelli ancora più elevati
Negli ultimi tempi si sono mescolate le tecnologie che stanno alla base delle recenti innovazioni in fatto di riposo. Le molle insacchettate hanno incrementato l’elasticità della struttura senza perdere in rigidità. Unendo questa tecnologia alla Memory foam, si genera una risposta al peso ancor più puntuale. Viene incrementato il supporto localizzato.
Le molle interne alla struttura del materasso vengono rivestite da un materiale memory. Nel punto di contatto il memory acquisisce la posizione del peso del corpo e la risposta della molla sottostante arrivando quindi a contenerla. Il punto di contato diventa più delicato e naturale.
Cosa differenzia un materasso a molle classiche da uno a molle insacchettate?
Per materassi a molle classiche si intendono quelli che usano le molle Bonnell. Come già detto questa struttura offre un piano di riposo più rigido e sostenuto rispetto alle evoluzioni successive.
Qual è la differenza con le molle indipendenti e insacchettate che si sono sviluppate ultimamente?
Nel molleggio Bonnell (il materasso a molle classiche) le molle biconiche sono interconnesse, ovvero legate da piccole spirali in filo d’acciaio. La struttura si sostiene vicendevolmente e la sensazione generale è la compattezza. Questo genere di materassi può nel tempo e sotto sforzo arrivare a produrre fastidiosi cigolii. Nella versione matrimoniale, essendo diverso il peso del corpo del maschio rispetto a quello della femmina, si possono creare delle differenze di rigidità e veri e propri avallamenti.
Le molle indipendenti o insacchettate sono isolate le une dalle altre attraverso sacchetti traspiranti, in materiale antimuffa e ipoallergenico. Il sostegno del corpo non viene influenzato dal movimento della struttura che rimane immobile se non è posta sotto sforzo. La rigidità dipende molto da numero di molle.
La differenza consiste proprio nella differente risposta alla sollecitazione del peso che si avverte più preciso quando le molle agiscono in maniera disgiunta dalle altre. Nella pratica quotidiana equivale a dire che quando si dorme su un fianco, si avverte dopo un po’ la sensazione di doversi girare. Ciò è causato dalla pressione che si esercita non solo a causa del peso ma anche dalla risposta delle molle che non sono interessate al peso.
Nelle molle insacchettate non si ha questa sensazione. Una postura insistita su un angolo del corpo come la spalla non comporta la necessità di doversi spostare per effetto della pressione contraria. Con l’aggiunta di uno strato di memory si raggiunge un grado di accoglienza ancora maggiore.
Quanto costa un materasso a molle?
L’evoluzione continua ha interessato tutti i modelli di materassi a molle. Quelli che vanno per la maggiore oggi sono quelli a molle insacchettate. La forbice di prezzi è molto ampia e non sempre giustificata. Un buon materasso matrimoniale o singolo deve essere principalmente valutato per i materiali che lo compongono e per degli accessori.
La struttura interna è quella che pesa di più. Oltre ad avere un certo numero di molle (nel caso delle insacchettate) ha anche una quantità di spessori che ne aumentano la spesa complessiva.
La grammatura del tessuto di superficie e della fodera, anch’esso interessa il costo di un materasso. Un altro elemento è la modalità di costruzione che agevola la traspirazione, ed il tipo di sacchetti previsti per agevolare il flusso dell’aria. Persino le maniglie per girarlo con agilità possono incidere se contemplate.
A favorire il prezzo c’è sicuramente il fattore diffusione. Sono molto richiesti e ciò aiuta a realizzare delle economie di scala in fase di produzione. E’ un vantaggio rispetto alle altre tipologie di materasso dovuto essenzialmente alla sua longevità.
Conclusioni finali
Il riposo è essenziale per la salute sia del corpo che della mente. Nel tempo ciascuno prende delle proprie abitudini che sono difficili da cambiare. Un materasso si differenzia da un altro proprio per l’interpretazione che da al tipo di sonno che si fa.
Dal momento in cui è stato inventato il materasso a molle, ha messo in evidenza quanto sia insostituibile riuscire a trovare lo strumento adatto a raggiungere un autentico riposo.
Col tempo tutto si deteriora e ciò che appariva immutabile e indeformabile come il nostro vecchio materasso, inizia a darci dei problemi. Non ci facciamo caso all’inizio ma col passare del tempo i dolori e gli acciacchi si fanno sentire.
Sostituire il materasso è determinante per ritrovare equilibrio. Il mercato si è evoluto nel frattempo e potremmo trovare soluzioni di cui ignoriamo l’esistenza. Il modello di materasso a molle è rimasto abbastanza fedele a se stesso. Ciò che lo ha reso ancora il più ricercato, è senza dubbio la capacità di sorreggerci con un certo grado di rigidità.
Con le molle insacchettate si è riusciti a fare quel balzo in avanti che ha ridato slancio a questo presidio di benessere.
Il vantaggio fisico di avere un confort regolato dalla risposta delle singole molle è agevolato da un listino prezzi che non ha presentato il conto di altre innovazioni che invece costano molto di più in fase di produzione.
Iniziare la giornata bene è una condizione necessaria, solo un buon materasso può concederti questa condizione. Sceglierlo adatto alle proprie abitudini non è semplice, studiare le caratteristiche di ognuno può risultare complicato, per il tipo di offerta così estesa. Un buon metodo per scegliere il materasso matrimoniale, è chiedere al proprio partner se durante la notte ci muoviamo molto o poco. Un materasso a molle insacchettate facilità il sonno delle persone che amano dormire prevalentemente nella stessa posizione.
Per le coppie più esigenti, oltre a variare il numero di molle, per arrivare a rendere la struttura molto personalizzata, si può anche valutare un materasso con rinforzi separati tra le due zone.