Materassi Ortopedici 

Tutto quello che devi sapere

Ci sono mille modi per dormire, così si dice, alcuni preferiscono dormire su un lato altri invece in maniera supina o prona, c’è chi preferisce i materassi morbidi e ci sono coloro che invece non dormono se non hanno un materasso rigido a sostenerli. È un fatto comunque che qualsiasi sia il tipo di abitudine che ciascuno di noi ha, un materasso ortopedico/ergonomico è senz’altro quello che, fra tutti i materassi on line, offre la maggiore possibilità di adattare il corpo ed i movimenti, nella maniera più corretta.
In questo articolo andremo a valutare tutti i temi utili per comprendere, nel dettaglio, quali sono i benefici di un materasso ortopedico/ergonomico, e forniremo alcuni consigli pratici.

Cosa significa materasso ortopedico / ergonomico?

Bisogna fare un passo indietro a parecchi anni fa, in cui la parola ortopedico veniva associata ai materassi poiché si riteneva che una schiena con dei problemi alla colonna vertebrale, potesse trovare in qualche modo sollievo da un materasso rigido. Bisogna anche ricordarsi che prima dell’introduzione delle molle insacchettate, che risale al 1990, i materassi potevano essere di due tipi: c’erano quelli con molle Bonnet morbide oppure rigide.

Non essendoci molta alternativa, la parola ortopedico era stata associata a quelle rigide. Con l’introduzione delle molle insacchettate, e successivamente con i materassi memory, che risalgono al 2000, le cose cambiano, e vedremo come.

A ben vedere non c’è stata mai nessuna valutazione appropriata di tipo scientifico, per definire un materasso rigido migliore di uno morbido, ai fini della corretta postura della colonna dorsale durante il periodo di riposo. Con l’evoluzione tecnologica sopra menzionata, si è sviluppato il nuovo concetto di materasso ergonomico. La stessa parola ergonomia già fornisce degli elementi utili a capire che si tratta di un materasso ritenuto più adeguato, per supportare il peso del corpo e la forma dello scheletro umano, basandosi sul principio che la figura umana ha la necessità di ottenere un’accoglienza differente a seconda dei punti di contatto e del loro peso.

Gli ultimi studi portano a pensare che il materasso più adatto per il riposo delle persone non debba essere né troppo duro né troppo morbido. In pratica sì suggerisce come un materasso debba seguire le linee del corpo e i pesi nelle varie parti, in maniera tale da non creare degli affossamenti. A questo concetto sì associa la definizione di materasso ergonomico.

Per comprendere il concetto introdotto dal materasso ergonomico, bisogna rifarsi a due principi fondamentali che ci permettono di comprendere, come mai un materasso rigido non possa essere considerato un vero materasso ergonomico o ortopedico:

Il primo concetto riguarda la forma della schiena che non è dritta ma ha delle curvature. Un materasso troppo rigido non ne tiene conto; il secondo invece parte dalla considerazione che le parti più sporgenti del corpo, in un materasso rigido, andrebbero in conflitto, sono i cosiddetti punti di pressione.

Analizziamo questi concetti per avare un quadro d’insieme:

  • Curvatura della schiena: la natura ci ha dotato di una spina dorsale leggermente curva, perché si adatta per sviare il peso della gravità. Per questo motivo non è dritta bensì ad S. Una forzatura da parte del sostegno del materasso, quando troppo rigido, porta ad uno stress meccanico della schiena e ad uno sforzo muscolare atto a contrastare la pressione sui punti di curvatura esposti.
  • Punti di pressione: le parti sporgenti del corpo umano, quando è disteso su un materasso, sono maggiormente a contatto con esso. Una risposta troppo rigida del sostegno del materasso, non fa altro che provocare uno schiacciamento in quelle particolari zone, come le spalle, i fianchi, i gomiti ed il bacino. Il materasso in quelle parti deve poter essere maggiormente modificabile attraverso uno strato di morbidezza.

Materasso ortopedico o ergonomico? Ci sono differenze?

Da ciò che abbiamo detto qui sopra, risulta chiaro che un materasso ortopedico oppure ergonomico esprimono, lo stesso tipo di concetto. L’utilizzo del nome ortopedico, associato al materasso è un retaggio del passato in cui non vi era scelta tra diversi tipi di materassi.

Il concetto di deformabilità è quello che ha permesso di rendere finalmente possibile una fase di riposo, anche del corpo, più naturale. L’ergonomia quindi è un termine più adeguato per concepire il lavoro che deve fare il materasso a contatto con la forma del corpo in conseguenza delle sue sporgenze e dei pesi differenti per zona.

Le persone che cercavano sollievo per i dolori alla schiena derivanti da materassi o troppo morbidi o troppo rigidi, hanno potuto quindi trovare una migliore soluzione attraverso modi di interpretare, rigidità e flessibilità, a seconda dell’anatomia del corpo e mediante nuovi tipi di materiali che vengono impiegati.

    Perché un materasso deve avere queste caratteristiche?

    Durante il riposo, il nostro corpo ha bisogno di rigenerarsi, così è anche per la mente. I muscoli, specificatamente della zona che interessa la colonna vertebrale, devono potersi distendere e allo stesso tempo ricevere dal sistema circolatorio, nutrimento linfatico ed ossigenazione.

    Entrambe queste caratteristiche hanno bisogno di perdurare durante tutto l’arco del tempo dedicato al riposo. Materassi troppo rigidi non fanno altro che determinare un continuo lavoro della muscolatura che, allo stesso tempo, non è in grado di ricevere una circolazione armoniosa e costante. Si verifica quindi uno stato di intorpidimento o addirittura formicolio che disturba il sonno.

    Poter contare su un adeguato sostegno, che ben si adatti alle varie zone del corpo, significa realizzare l’obiettivo di un riposo appropriato alla necessità di un recupero di qualità. Un materasso ergonomico non fa altro che accogliere ogni singolo punto della forma del corpo, in maniera ottimale, senza provocare effetto schiacciamento e lavoro muscolare involontario, dannoso nella maggior parte dei casi.
    La forma dello scheletro umano permette, quando è eretto, di respingere la pressione della gravità, attraverso una forma ed una muscolatura che lavorano in maniera congiunta. Quando il corpo è invece in posizione orizzontale, quella stessa forma e quei muscoli cessano di fare quel determinato tipo di lavoro, per riassumere energie. Il materasso è quindi un alleato essenziale per ottenere un risveglio ristorato dal vero riposo.
    Per qualità del sonno si intende proprio una condizione in cui la muscolatura e lo scheletro non sono sottoposti ad alcune lavoro, determinando così una fase di sonno continua e naturale.

      Perché acquistare un materasso ergonomico?

      Ci si chiede se acquistare un materasso ergonomico possa essere la scelta giusta da fare rispetto a mantenere il proprio materasso, dotato di una tecnologia ormai superata.

      Bisogna prendere in considerazione diversi aspetti, primo fra tutti c’è la valutazione del risultato di riposo che deriva da utilizzare un materasso ormai un po’ datato. Se si nota di avere una qualità del sonno non all’altezza, poiché caratterizzata da inquietudine e acciacchi, allora è venuto il momento di provare un’altra soluzione che tenga in considerazione quanto già detto nella qualità del riposo.

      L’effetto di ridurre i punti di pressione ed armonizzare la risposta muscolare ad una struttura più accogliente, si nota subito nelle nuove soluzioni, create appositamente per redistribuire in maniera organica il peso e la forma del corpo.

      Ciò non significa avere un materasso con delle caratteristiche di morbidezza tali da non poter usufruire del sostegno anatomico adeguato. Ciò che porta a decidere di dotarsi di un materasso ergonomico è semplicemente la necessità di migliorare la circolazione sanguigna del corpo e la risposta rilassata dei muscoli.

      Inoltre si deve pensare all’effetto di affossamento che inevitabilmente, dopo un determinato periodo di tempo, si viene a creare per effetto del cedimento meccanico delle molle.

      Ovviamente c’è differenza nel risultato che può ottenere una persona più robusta, rispetto ad un’altra più esile. Per questo motivo i materassi matrimoniali hanno anche soluzioni bizona, in cui si tiene conto della differente corporatura e delle abitudini di ciascuno.

        Come scegliere il materasso ergonomico?

        La scelta del materasso è personale e riguarda il modo di riposare che ognuno di noi ha acquisito nel tempo. La scelta di un materasso ortopedico ergonomico ricade nella ricerca di ottenere maggiore naturalezza derivante dal fatto che le nuove soluzioni determinano una riduzione sensibile dei punti di pressione.

        Questo aspetto è fondamentale per comprendere come la qualità debba essere tale da trovare riscontro immediato, quando ci sdraiamo. Una qualità scadente del materasso, può avere l’effetto opposto, determinare cioè, punti di pressione innaturali rispetto alla linea del corpo. In questo caso non vale la pena sostituire un materasso con un altro che non abbia la capacità di fornire un’accoglienza adeguata.

        La qualità desume la si desume anche dai materiali utilizzati, affinché questi non siano pericolosi e che abbiano le caratteristiche, che tutti i materassi devono avere e quindi essere anallergici, antiacaro e antibatterico, soprattutto per quanto riguarda il materiale di contatto con il corpo, il rivestimento.

        Scegliere il materasso per il peso

        È un fatto indiscusso che il peso del corpo ha una diversa incidenza sul materasso utilizzato. La durata del materasso è direttamente legata al suo utilizzo e questo è sicuramente maggiore nel momento in cui deve sopportare un peso più importante.

        Le parti che sono sottoposte a maggiore stress sono sicuramente le molle ed il rivestimento stesso. Oltre a ciò incide parecchio anche la postura che si assume durante la notte. C’è chi preferisce dormire nella zona centrale, ed invece chi assume una posizione laterale, incidendo quindi su alcune parti del materasso.

        Particolari abitudini possono avere una maggiore importanza sull’usura del materasso, e sul suo rivestimento. In particolare quando si avvertono dei rumori come degli schiocchi, significa che in quella particolare zona un elemento (la molla) ha ceduto.

        Quando sì seleziona il materasso ergonomico c’è quindi maggiore possibilità di preservare la sua integrità nel tempo, proprio perché la sua fattura tiene conto dell’incidenza che alcune parti del corpo hanno rispetto ad altre.

          Le varianti del materasso ergonomico

          È molto interessante notare che un materasso ergonomico, quando personalizzato, assume delle caratteristiche assolutamente uniche. Infatti la personalizzazione, tiene conto delle diversità delle persone che lo utilizzano e per questo motivo può essere dotato di zone di portanza differenziate.

          Il concetto di base rimane comunque quello di avere una struttura che si adatta perfettamente al corpo. Avere più zone di portanza significa semplicemente dotarlo di caratteristiche personali dovute alla abitudine di dormire in un particolare modo.

          Nel caso dei materassi matrimoniali ergonomici e invece consigliabile valutare la differenza di punti di portanza, quando il peso delle due persone è molto diverso. Nella scelta di un materasso ergonomico potrebbe essere utile anche il consiglio del proprio medico o fisioterapista. Questi potrebbero suggerire un tipo di materasso sostenitivo di alcune zone del corpo che necessitano di un grado di rigidità differente dal normale.

          La personalizzazione del matera sso ergonomico, è un servizio ulteriore, che viene messo a disposizione proprio per sfruttare la capacità della tecnologia, di venire incontro a situazioni particolari, viene applicato quindi il principio del made for you.

            Come facciamo a capire quando occorre cambiare il materasso?

            Prima o poi arriva il momento in cui occorre cambiare il materasso per riuscire ad riavere un buon tipo di comfort.

            Per capire il momento in cui è necessaria la sostituzione, occorre, con un certo grado di certezza, valutare attentamente se nel materasso che stiamo utilizzando, siano presenti delle zone di deformazione come ad esempio dei bozzi o delle leggere protuberanze, oppure delle zone in cui ci sono delle concavità.

            Un altro modo per valutare il proprio materasso è quello di riuscire a verificare la colorazione, poiché da essa se ne può trarre un indizio di perdita della capacità di traspirazione e quindi della possibilità che siano presenti delle zone umide che si sono infiltrate.

            Nel caso in cui riscontriamo dei rumori, che si avvertono in occasione di movimenti che si fanno sul materasso per girarsi, come già detto, si potrebbe essere in presenza di cedimenti da parte delle molle.

            Tutti questi aspetti è bene non trascurarli poiché hanno diretta conseguenza sulla qualità del sonno, e agiscono in maniera progressiva, portando nei casi più estremi, ad avere vere e proprie patologie.

            Riposare male comporta delle conseguenze per la nostra salute, sia fisica che mentale ed agiscono facendoci perdere la qualità della vita attraverso maggiore stress e problematiche cardiovascolari.

            Il materasso ortopedico ergonomico offre un corretto sostegno alle diverse parti del corpo, ed è per questo motivo che non dobbiamo trascurare l’esigenza, di cambiare un materasso che è ormai arrivato a fine ciclo di utilizzo.

              Conclusioni finali

              Un materasso rigido non ha nulla a che vedere con un materasso ortopedico o ergonomico. In passato l’ortopedico è stato erroneamente associato a quello rigido a causa di una vecchia credenza, che non ha mai trovato alcun fondamento scientifico.

              Per chi cerca di trovare sollievo dal riposo, specie quello notturno, la strada migliore è quella di affidarsi all’ergonomia del materasso. Ci sono diversi prodotti che svolgono questa funzione ma ciò che conta, in definitiva è la capacità di ridurre i punti di pressione della colonna vertebrale che mantengono la muscolatura intenzione e comprimono la circolazione sanguigna, cagionando nella migliore delle ipotesi, micro disturbi o micro risvegli talvolta gravosi sulla qualità della vita.

              Ovviamente la caratteristica dell’ergonomia, non deve far venir meno l’esigenza di avere un materasso composto da prodotti che assicurino la traspirazione. Anche da questo elemento deriva il livello di comfort che si ottiene durante il riposo. 

              In conclusione ciò che dobbiamo chiedere al nostro materasso ergonomico per ottenere una migliore qualità del sonno, è quello di rispettare alcune caratteristiche di base. Tra le più importanti c’è il rilassamento effettivo della muscolatura che si determina nei punti di pressione; avere attenzione del differente peso corporeo, cosa che impatta nel caso dei materassi matrimoniali, essere fatto di materiali anallergici e traspiranti (condizione minima per qualsiasi materasso); e che si possa tener conto di particolari indicazioni soggettive.