Reti a Doghe

Tutto quello che devi sapere

La ricerca del miglior relax per la notte negli ultimi tempi si è molto evoluto. I materassi sono diventati molto più complessi rispetto a quelli a molle di qualche decennio fa, i tessuti stessi garantiscono da allergie ed offrono un comfort migliore. Si è capito che per riposare bene c’è bisogno non solo di un buon materasso o di un cuscino ergonomico, ma di un sistema letto che comprende varie componenti e sicuramente la rete a doghe è uno di questi.

Per sistema letto si intende la combinazione tra cuscino, materasso e rete, insieme sono in grado di migliorare sensibilmente il livello di benessere. Questo aspetto spesso passa in secondo piano, poiché ci si concentra di più sul materasso, senza comprendere che un ottimo materasso può diventare scadente senza il giusto supporto che le doghe di legno sanno offrire.

Una rete a doghe è spesso sinonimo di qualità, ma ciò non basta poiché, come per qualsiasi altro prodotto, ne esistono di vari tipi e saperla scegliere senza conoscere alcune delle caratteristiche fondamentali, può risultare complicato.

In questo articolo approfondiamo un argomento che non va trattato a se stante, poiché la rete a doghe è uno dei componenti di un sistema più ampio e non si può sceglierlo senza valutare gli altri componenti.

Caratteristiche delle reti a doghe

Per comprendere ben quali caratteristiche debba avere una buona rete a doghe è necessario partire da un concetto basilare: quale posizione assumiamo quando dormiamo? Questa semplice domanda è in grado di focalizzare la cosa più importante di tutte: ogni limitazione al normale movimento notturno del corpo, costituisce un problema per ottenere il giusto risposo.

Una superficie non rigida e flessibile allo stesso tempo ha la capacità di accogliere e distribuire meglio il peso corporeo. Quando il supporto (materasso e rete) sono troppo cedevoli, ci sentiamo scomodi e tentiamo di raggiungere una posizione migliore. La stessa cosa si può dire quando il supporto, nel suo insieme risulta troppo rigido.

Questa danza notturna si protrae sia in stato di veglia che durante la fase del sonno e contribuisce a provocare fastidi, interruzioni del sonno e, nei casi peggiori, acciacchi con evidenti ripercussioni sulla qualità della vita.

Un supporto non adeguato porta a doversi muovere durante la notte anche un centinaio di volte, contro una decina che normalmente sono considerate fisiologiche per un individuo in salute e con un buon sistema letto.

Detto questo viene più facile comprendere quale sia il requisito fondamentale di un buon supporto (materasso e rete), si tratta della giusta postura che deve acquisire in stato di riposo la spina dorsale, questa non deve inarcarsi, oppure costringersi in una posizione non naturale.

Ciò di cui c’è bisogno è la realizzazione di un allineamento tra spina dorsale e collo. I muscoli che li sorreggono dovranno rimanere liberi da contrazione che sussiste solo quando occorre correggere la posizione.

Una buona rete a doghe si comporta in maniera flessibile rispetto al peso del materasso e del corpo. Con ciò si vuole focalizzare l’attenzione sullo stretto connubio del peso complessivo che si posiziona sopra.

Va da sé che una scelta isolata della rete a doghe non è sufficiente per garantire qualità del sonno. La propria corporatura, le caratteristiche specifiche individuali, le abitudini nel dormire ed il tipo di materasso, hanno influenza nel modo in cui una doga reagisce.

Un buon metodo può essere quello di valutare i punti di contatto in cui il nostro corpo sporge, per i maschi sono le spalle, mentre per la donna è il bacino. La postura non sacrificata indica un buon livello di elasticità ed accoglienza. Il sostegno che offre la rete a doghe è generalmente uniforme, da ciò deriva che il cedimento di una sola doga comporta infossamento del materasso con ripercussione sul benessere generale.

Quest’ultimo spunto ci porta al prossimo paragrafo in cui si scende più nel dettaglio della qualità del supporto a doghe.

Saper valutare la qualità delle doghe

Questo argomento ha l’obiettivo di calarsi nelle situazioni concrete di chi ha intenzione di cambiare il proprio sistema letto perché insoddisfatto dalla prestazione generale. Il comfort non è adeguato quando la struttura letto non ha più un buon livello di elasticità tale da accogliere in maniera naturale il corpo. Solitamente si pensa a cambiare il materasso, poiché si ritiene erroneamente che la rete sottostante sia eterna.

Così non è, la rete metallica o le stesse doghe di legno perdono vivacità col passar del tempo, e si possono deformare. Nel caso delle doghe di legno uno o due listelli bastano per diminuire la rigidità del materasso, per scoprilo c’è un unico modo che consiste nel togliere il materasso e distendersi sopra la rete a doghe.

La valutazione che ne segue è decisiva per capire se è veramente arrivato il momento di sostituire il materasso oppure la rete a doghe. I listelli devono poter flettersi senza andare ad inarcarsi sotto il bordo della rete. Il motivo per cui i listelli sono concavi verso l’alto è proprio per poter assicurare elasticità e resistenza. Sebbene esistano reti a doghe con listelli in piano, è buona cosa non affidarsi a queste ultime proprio perché nel tempo hanno maggiore probabilità di inarcarsi.

Si è solo accennato alle retri metalliche, è bene capire perché le reti a doghe di legno sono considerate migliori, lo vedremo nel prossimo paragrafo.

Perché preferire le reti a doghe di legno a quelle a molle?

La rete a molle è realizzata completamente in acciaio tramite un intreccio che la rende elastica. Si tratta di un soluzione di tipo tradizionale che un tempo rappresentava l’unica opzione. Questo supporto per materassi ha un grande difetto, che è quello di incavarsi verso il basso, per questo motivo ce ne sono in commercio con rinforzo dato da traverse metalliche.

Oltre a questo punto sfavorevole ve n’è un altro che ha a che fare con la probabilità che macchino il materasso a causa dell’umidità che interagisce con l’acciaio. Per questo motivo occorre dotare il materasso o la rete, di coprirete di protezione.

Un altro fattore riguarda il cigolio fastidioso che con le reti metalliche viene fuori dopo qualche anno di utilizzo.

Bastano queste evidenze a capire il motivo per cui, oggi si considera la rete a doghe quella più adatta a fornire un comfort migliore, a patto che vengano realizzate secondo delle caratteristiche precise.

Il legno prescelto è quasi sempre il faggio per la sua naturale caratteristica di elasticità e per la sua resistenza alle deformazioni nel tempo, le doghe devono avere una larghezza di almeno 8 cm, ed infine il legno deve essere trattato con vernici atossiche.

Queste condizioni assicurano un buon sostegno in grado, con un buon materasso, di mantenere la spina dorsale in posizione naturale.

Come abbinare i vari tipi di materassi alle reti a doghe

I vari argomenti riguardanti la rete a doghe hanno evidenziato le caratteristiche salienti e la sua utilità quando si combina in un sistema unico. E’ venuto il momento di compiere un avanzamento nel completare tutte le informazioni di cui c’è bisogno, andando a valutare le differenze che ci sono tra i diversi tipi di reti a doghe.

Poco fa si è puntualizzata la necessità di avere un certo tipo di doghe con una forma concava verso l’alto per evitare che queste ultime, col tempo, cedano. La preferenza rispetto a quelle dritte è considerata universale, ciò non toglie che a livello soggettivo si possa preferire una struttura molto rigida, ed in questo caso si possono giustificare le doghe dritte proprio perché sono pensate per offrire un supporto duro e immodificabile.

In pratica la rete a doghe dritte si comportano come un unico piano, le doghe esistono solo per garantire aerazione al materasso, ed impedire così umidità e muffa.

Le cosiddette reti ortopediche indicano dei supporti adatti a chi soffre di problemi alla schiena, oppure a coloro che preferiscono un sostegno più rigido. La stessa nozione di rete ortopedica non è rimasta immutabile nel tempo, passando dalla rete metallica a quella con supporti di gomma associati al legno. La considerazione definitiva non riguarda il tipo di rete, bensì l’effetto che si deve constatare sulla propria patologia e preferenza. Un supporto con listoni di legno intrecciato e finali in gomma generalmente indica una rete ortopedica.

Le reti a doghe possono anche essere dotate di movimento separato delle varie zone. Ne esistono di vario genere sia a motore elettrico che a controllo manuale. L’abbinamento con il materasso in questo caso risulta determinante poiché si deve preferire una soluzione non a molle tradizionali o insacchettate. Il motivo è abbastanza semplice, il meccanismo di collegamento tra le varie molle andrebbe in conflitto.

Il materasso ideale per una determinata rete in realtà non esiste poiché il lavoro di resistenza al peso e l’elasticità, che assicura la sensazione di accoglienza, viene realizzato da diversi tipi di strutture e materassi.

Di seguito si indicano alcune tipologie di reti a doghe al solo scopo di potersi orientare meglio nella fase di selezione:

Le reti a doghe a doppia arcata sono molto diffuse per il semplice motivo che si adattano a qualsiasi materasso. Hanno un contenitore utile per conservare tutti gli accessori del letto, come lenzuola e cuscini. Il telaio è in ferro sul quale si posizionano le doghe in faggio.

Le reti matrimoniali ad unica doga sono caratterizzate dal particolare dalla presenza del sostegno centrale in ferro disposto sotto le doghe, di modo che non risulti percepibile. Le doghe sono ampie quanto la grandezza della rete.

La rete a doghe con cinghie è un’evoluzione del modello tradizionale. Si dispongono allo scopo di aumentarne la rigidità, delle cinghie di contenimento. Questo genere di rete a doghe si adatta in special modo a materassi di per sé già pesanti come quelli in lattice.

La rete a doghe metalliche sono utili per supportare alcune zone del corpo ritenute maggiormente sollecitate. In pratica si dispongono alcune doghe in maniera accoppiata mediante fascette trasversali con l’effetto di rinforzare la risposta al peso in punti precisi del corpo.

Le reti elettriche a doghe assicurano il movimento di più zone della rete con la possibilità di variare il comfort a seconda dell’utilizzo. Vengono sempre più richieste per uso domestico e non solo in ambiente ospedaliero. Come già detto non vanno abbinate con i materassi a molle. Di questa categoria fanno parti diversi modelli con caratteristiche differenti in funzione dell’utilizzo finale che ne deve essere fatto.

Le reti a doghe con telaio in legno seguono la tendenza di avere nella propria camera da letto solo materiali naturali. Viene esaltato l’aspetto estetico ottenendo comunque la caratteristica di elasticità dalle doghe in faggio.

Reti a doghe sottili con finali in gomma rappresentano l’ultima evoluzione in fatto di comodità poiché si aggiunge un certo grado di elasticità a parità di portanza.

Si potrebbe continuare oltre, poiché molti produttori si impegnano nella ricerca di soluzioni sempre più capaci di seguire le tendenze estetiche, del benessere e della risposta dei vari materiali alle sollecitazioni del peso.

Conclusioni finali

I sistemi letto comprendono diversi elementi e tutti concorrono nel fornirci la soluzione per raggiungere un elevato livello di benessere. La rete gioca un ruolo importante poiché da essa dipende il lavoro a cui è chiamato il materasso in prima battuta.

L’evoluzione dei materiali ha portato a scoprire il legno, ed in particolare il faggio come fattore che assicura elasticità e portanza. La rete a doghe di faggio curvate sono lo standard che ha soppiantato le reti a molle non ritenute più adeguate per diverse ragioni.

Una buona rete a doghe in legno curvato, compie la metà del lavoro che deve eseguire il sistema letto nel suo insieme, ma per motivi sconosciuti si è portati a cambiare il materasso senza